26 Agosto 2021

Ciclo in ritardo: possibili cause e cosa fare per sbloccarlo

La comparsa del ciclo mestruale è un evento naturale a cui ogni donna si abitua fin dall’età adolescenziale, imparando a conoscere il suo corpo e a tenere traccia dei suoi ritmi naturali. Il ciclo, infatti, tende a essere pressoché regolare e a presentarsi con una periodicità costante, anche se subisce spesso leggere variazioni, ad esempio nel passaggio dalla giovinezza all’età adulta, nel momento premenopausa o in quello del post-partum.

Un episodio di ritardo delle mestruazioni è però qualcosa che può verificarsi, una o più volte durante la tua vita fertile: a molte donne accade, infatti, che il flusso si presenti con giorni o settimane di ritardo rispetto al consueto, o che salti addirittura un mese, per tornare poi a ricomparire successivamente.

Se si tratta di irregolarità ricorrenti e accompagnate da sintomi inusuali, è sempre bene rivolgersi a un ginecologico, per accertarsi che gli episodi non siano legati a particolari problematiche o patologie sottostanti. Quando la mancata regolarità è soltanto occasionale invece non c‘è generalmente da preoccuparsi.

Ma quali possono essere le principali cause di un ciclo in ritardo? E quali i rimedi che puoi adottare per cercare di sbloccarlo?

Ciclo in ritardo: le possibili cause

Il primo pensiero che compare nella mente di una donna in età fertile di fronte a un ciclo in ritardo è ovviamente quello di una gravidanza: già in presenza di un ciclo in ritardo di una settimana o di una manciata di giorni rispetto alla data prevista è possibile verificare l’eventuale instaurarsi di una gravidanza, ma non sempre la mancata comparsa del flusso mestruale è attribuibile a questa evenienza.

Una volta escluso il concepimento come causa del ciclo in ritardo, è possibile indagare ulteriori ragioni che potrebbero aver portato il tuo corpo verso un disequilibrio e provocato l’assenza del ciclo. Tra i fattori che potrebbero causare ritardi nel flusso mestruale si possono annoverare infatti sia lo stress, che repentini mutamenti nel clima, ma anche un’alimentazione non corretta e l’assunzione di alcune tipologie di medicinali.

Alti livelli di stress psico-fisico e le sue conseguenze, che coinvolgono a cascata molti apparati e distretti del corpo, sono tra le principali ragioni capaci di determinare il blocco del ciclo mestruale. Eventi traumatici, ritmi di vita eccessivamente frenetici, preoccupazioni familiari, personali o lavorative, ma anche stati di shock o ansia, influiscono infatti sull’assetto ormonale, colpendo strutture e ghiandole come ipotalamo e ipofisi, direttamente connessi con il funzionamento di utero e ovaie.

L’avvio di diete particolarmente drastiche e una perdita di peso repentina ed eccessiva possono essere anch’esse tra le cause del blocco del flusso mestruale. Anche in questo caso, disequilibri alimentari possono generare pericolosi disequilibri nei sistemi di regolazione ormonale e influire sul corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo: non è raro, ad esempio, che regimi dietetici troppo rigidi o restrittivi, disturbi quali bulimia o anoressia, o anche l’obesità, siano strettamente connessi con irregolarità mestruali.

L’età che avanza può essere un altro dei fattori in gioco: superati i 40 anni, il ciclo tende a presentarsi in maniera non esattamente regolare, anche se si è ancora lontane dai cambiamenti innescati dalla menopausa. Inoltre, anche veloci cambi climatici o la permanenza in zone particolarmente calde o eccessivamente fredde, in alcune donne possono causare piccole irregolarità.

Farmaci e patologie come possibili cause dei ritardi mestruali

A essere direttamente collegati a un ciclo in ritardo possono essere anche i farmaci che assumi per altre patologie o necessità di salute. Incluse nell’elenco ci sono molteplici sostanze, tra le quali antidepressivi e terapie cortisoniche, ma anche antiepilettici e altri tipi di terapie.

Esistono inoltre alcune patologie in grado di influenzare la regolarità del ciclo. Ad esempio, i disturbi che non riguardano propriamente la sfera ginecologica ma che la coinvolgono, come le patologie endocrine a carico della tiroide o le problematiche che coinvolgono l’ipofisi.

Anche la sindrome dell’ovaio policistico, che colpisce una non piccola percentuale della popolazione femminile, è da menzionare tra le più note cause di irregolarità mestruale.

Come sbloccare il ciclo mestruale in ritardo?

Una volta capite le cause che hanno creato ritardi nel tuo ciclo, puoi cercare di porre rimedio alla situazione con qualche piccolo accorgimento, da mettere in pratica non appena ti accorgi della mancata regolarità. È importante sottolineare che cercare di favorire la comparsa delle mestruazioni è possibile, nonché consigliabile, solamente nei casi in cui si tratta di un episodio sporadico, in un quadro di salute complessivamente buono e senza situazioni sintomatiche. In qualsiasi altro caso è bene ovviamente consultare il tuo medico di fiducia.

Come far venire un ciclo in ritardo? Una delle strategie più spesso adottate dalle donne che desiderano stimolare il loro flusso è l’impiego del calore, derivante ad esempio da bagni o docce calde, ma anche da piacevoli pediluvi o dalla classica borsa dell’acqua calda appoggiata sull’addome. Il calore, infatti, ha effetti vasodilatatori e riesce a promuovere un migliore afflusso di sangue in ogni area del corpo: potrebbe quindi andare ad agire anche sull’area pelvica, inducendo in maniera naturale il deflusso del sangue mestruale.

L’alimentazione è ancora una volta protagonista, anche tra i rimedi per il ciclo in ritardo. Va da sé che, se tra le ragioni del tuo flusso in ritardo hai individuato una dieta scorretta o non bilanciata, il primo dei modi per riparare alla problematica è quello di ristabilire un regime alimentare più equilibrato: un corpo femminile che non funziona in maniera spontanea e fisiologica non è infatti considerabile sintomo di buona salute e merita senza dubbio attenzioni mirate.

Esistono poi specifici alimenti che possono, secondo gli appassionati di rimedi naturali, favorire la comparsa del ciclo: i cibi ricchi di fitoestrogeni sono tra questi, come ad esempio gli isoflavoni contenuti nella soia, i cumestani o i lignani che si ritrovano nei cereali e nei semi di lino. Le proprietà emmenagoghe della vitamina C poi sono certamente da considerare, insieme alle proprietà benefiche di altre vitamine, come la A e la E, direttamente coinvolte anche nel benessere dell’apparato genitale femminile.

È possibile anche contare su tisane, infusi e decotti, sia per assumere sotto forma liquida alcuni degli ingredienti naturali benefici che possono aiutare in caso di ciclo in ritardo, sia per godere di un rimedio capace di ridurre ansia, stress e preoccupazioni: una buona tisana calda infatti distende in un istante mente e corpo e può essere preparata anche con piante officinali dal potere rilassante, quali camomilla, melissa, finocchio o passiflora.

Muovere il corpo infine può essere uno dei migliori modi per contrastare un ciclo mestruale che tende a comparire con qualche ritardo: la sedentarietà infatti è acerrima nemica della salute, anche di quella ginecologica. Una sana sessione di attività fisica può essere ciò che ci vuole per svegliare il tuo corpo, favorire il funzionamento del tuo apparato cardiocircolatorio e stimolare in maniera del tutto fisiologica la comparsa delle mestruazioni.

Ciclo in ritardo: quando rivolgersi al ginecologo?

Un ciclo in ritardo può presentarsi accompagnato dai classici sintomi che precedono ogni mestruazione, ma esistono anche casi di ciclo in ritardo e nessun sintomo premestruale. Entrambe le casistiche possono considerarsi normali e non allarmanti quando sono occasionali e quanto il tuo stato di salute generale è ottimale.

Un ciclo sempre in ritardo o un’attività dell’apparato genitale caratterizzata ad esempio da pochissimi cicli mestruali durante l’anno (oligomenorrea), dovrebbe invece destare qualche sospetto in più ed essere approfondita con l’aiuto di uno specialista. Lunghi periodi senza ciclo o la scomparsa pressoché totale del flusso mestruale (amenorrea) sono poi certamente situazioni più preoccupanti, da affrontare con un valido supporto medico: è sempre bene rivolgersi a un ginecologo per appurare le reali ragioni del disturbo e trovare insieme la soluzione migliore per trattarlo con successo.

 

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